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COS’E’
L’AMEI L’AMEI,
(Associazione per le malattie epatiche infantili), nata nel 1986 e riconosciuta
come ONLUS, è una associazione di genitori di bambini affetti da gravi malattie
del fegato e ha lo scopo di promuovere tutte le iniziative a favore di questi
bambini sotto il profilo della prevenzione, della diagnosi precoce, del
trattamento e della cura dello loro malattie. Esistono infatti
una serie di malattie del fegato che colpiscono i bambini in età neonatale, i
bambini appena nati. Si tratta di
malattie rare e si tratta di malattie gravi. Colpiscono in media circa 50 bambini
l’anno in Italia, la loro incidenza è grosso modo analoga in tutti i paesi
del mondo e purtroppo non si è ancora trovato il modo di prevenire queste
malattie né alcun farmaco per curarle. I bambini che ne
sono affetti debbono quindi per lo più subire degli interventi chirurgici. Così
è certamente per la più frequente di queste malattie che si chiama atresia
delle vie biliari. Quando l’AMEI è
stata costituita il trapianto di fegato del bambino non era ancora una tecnica
consolidata. E proprio il trapianto di fegato è l’unico modo per consentire a
molti dei nostri bambini una vita normale. Nella vita dell’AMEI
per fortuna si sono registrati dei progressi sotto tutti i profili di cui si
occupa l’associazione. In particolare i medici sono ora molto più in grado in
tutti gli ospedali italiani di riconoscere queste patologie e di indirizzare i
bambini che soffrono verso le strutture di riferimento per queste malattie rare. In questa materia,
per le malattie pediatriche del fegato, il centro di riferimento nazionale in
Italia è la clinica pediatrica degli ospedali civili di Brescia diretta dal
Prof. Caccia, presso cui l’AMEI ha sempre lavorato perché appunto qui vengono
da tutta Italia i bambini affetti da atresia delle vie biliari. Presso l’Ospedale
l’AMEI ha un punto di riferimento in modo da poter essere vicina ai genitori
dei bambini che iniziano la lunga vicenda della cura del loro bambino malato. L’AMEI ha cercato
di essere vicina ai genitori dei bambini malati sotto i più diversi aspetti. Vi
aspetti che possono sembrare burocratici ma che sono di importanza decisiva. Si
pensi ad esempio che per molti anni in Italia non si praticava il trapianto
pediatrico di fegato che invece veniva praticato all’estero con successo ad
esempio a Parigi e a Bruxelles. L’AMEI si è quindi preoccupata di fornire
alle famiglie le necessarie istruzioni nonché anche gli aiuti per lo
svolgimento delle pratiche necessarie ad ottenere il rimborso delle spese
sanitarie da effettuare all’estero. Innumerevoli sono
state le iniziative dell’AMEI per migliorare la cura o ogni altro aspetto
della vita di questi bambini ed è una bella soddisfazione il fatto che si siano
avuti tantissimi progressi da quando l’AMEI è stata fondata che hanno portato
al risultato che ormai i bambini che soffrono di questa malattia vengono tutti
curati e riescono ad avere una vita praticamente normale anche se devono
affrontare delle operazioni impegnative. Tra le tante
iniziative si può qui ricordare il viaggio a Roma di due gironi con visita a al
Papa, organizzata, appunto, dall’AMEI. Molte famiglie
hanno partecipato a questa iniziativa, molti bambini, molti dei quali
trapiantati; erano inoltre con i bambini il Prof. Caccia e il Prof. Otte
dell’ospedale di Saint Luc di Bruxelles, che sono due grandi chirurghi che si
occupano degli interventi al fegato. L’associazione,
che è una associazione di genitori che hanno vissuto mesi o anni di sofferenza,
di speranza, qualcuno di delusione, di stanchezza, di rassegnazione, di
solitudine, ha sempre ritenuto utile stabilire contatti tra le famiglie che
hanno lo stesso problema perché tutti possano sentirsi meno isolati e possano
scambiarsi informazioni utili sia sotto un profilo pratico che sotto un profilo
psicologico. Naturalmente
nonostante i grandi progressi che si sono avuti nella cura di queste malattie ci
sono ancora tante cose da fare. Non da molto in
Italia è stata individuata la categoria delle malattie rare e l’atresia delle
vie biliari e le altre malattie pediatriche del fegato rientrano tra queste
malattie rare. Le malattie rare
come è noto presentano delle particolari caratteristiche in quanto chi ne
soffre corre il rischio che la malattia non venga diagnosticata, innanzi tutto
che non venga individuato rapidamente un centro ove si è esperti nel
trattamento di tale malattia e anche che non vengano prodotti i farmaci adatti
alla cura di queste malattie, proprio perché trattandosi di malattie rare le
case farmaceutiche non hanno particolare interesse a sviluppare la ricerca in
questi settori, che non sono settori ove si realizzeranno grandi fatturati di
vendita. In questo campo
l’AMEI sta portando avanti un discorso volto all’affermazione del principio
della libera scelta del paziente, e in questo caso dei genitori del paziente,
dato che il paziente ha un’età pediatrica, circa il centro presso cui farsi
curare sia in Italia che all’estero. L’AMEI si
interessa anche ai problemi psicologici dei bambini. E’ chiaro che non è
facile crescere in modo armonioso anche psicologicamente quando si devono
affrontare tanti problemi di salute. E’ quindi naturale che questi bambini
hanno bisogno di essere aiutati anche sotto il profilo psicologico. Anche in
questo campo l’AMEI cerca di fornire a tutti delle possibilità anche
collaborando ovviamente con altre associazioni che si occupano degli stessi
problemi di sviluppo e di crescita dei giovani. Ad esempio con l’associazione
Don Tarcisio Festa di Brescia l’AMEI ha collaborato per il progetto
Trampolino. Il progetto
Trampolino consiste nell’organizzazione di un periodo di vacanza per bambini
affetti da malattie croniche dove i bambini possono rimanere senza genitori per
abituarsi ad affrontare la vita da soli e a conoscere meglio i propri limiti e
le proprie possibilità. Per far ciò i
bambini vivono insieme ad altri loro coetanei in una struttura di vacanza ma con
la presenza di psicologi, animatori, in assoluta sicurezza medica, garantita
anche dalla presenza di medici e infermieri. In questa vacanza i
bambini possono provare a fare cose che i loro genitori normalmente molto
apprensivi non avrebbero mai consentito di fare e possono conoscere nuovi amici
in un ambiente dove loro sono al centro dell’attenzione, dove vengono lasciati
il più possibile liberi di fare ciò che vogliono. Come più volte
detto l’AMEI è un’associazione di genitori di bambini che soffrono di gravi
malattie. Tutti coloro che
fanno parte dell’AMEI hanno quindi una personale storia che si collega con la
malattia del loro bambino. Sono situazioni in cui si viene a contatto con la
sofferenza e con il dolore ma in cui si sperimenta anche la propria capacità di
amare e di dedicarsi agli altri. Nella vita
dell’associazione tante volte si è potuto constatare che molti sono coloro
che vogliono fare qualche cosa per il prossimo. Per fortuna la vita
non è fatta solo di problemi ma anche della gioia che si prova quando si
conoscono persone che sono capaci di amare il loro prossimo. Il Presidente Avv. Lorenzo Biglia |