Aggiornamenti su Atik

 

 

12 gennaio 2019

Abbiamo passato momenti d’angoscia e di vera paura… La mamma di Atik mi ha telefonato disperata, i medici l’hanno contattata per dirle di andare a prendere il figlio in ospedale per riportarlo a casa perché non c’è più nulla da fare. Lei ha già perso due bambini ed ora le dicono di rassegnarsi. Contattato il Professor de Ville, ci rassicura dicendo che dalla documentazione clinica, che gli è stata inviata, c’è ancora tempo. Ora Atik sta viaggiando in ambulanza verso un ospedale di Rabat più grande e meglio attrezzato dove c’è l’intenzione di stabilizzarlo in attesa del trapianto. Il viaggio è lungo e le sue condizioni non sono buone, ma uno spiraglio per poter sperare di nuovo si è aperto!
È più che mai importante accelerare la raccolta fondi. Fino a quando non saranno coperte tutte le spese non gli verrà rilasciato il visto per venire in Italia. C’è poco tempo per questo bambino.
Chiedo a tutti di rinunciare a una piccola cosa, anche solo ad un caffè e di donare un euro a questo bimbo. Se dove ci sono gli importi per la donazione cliccate su “ALTRO” potete donare anche importi minimi. Tanti pochi fanno un molto! Grazie di cuore a tutti quanti ci stanno aiutando nella raccolta fondi per coprire le spese di vitto e alloggio, per tutta la famiglia, per quattro mesi.

 

13 gennaio 2019

Ho il cuore più leggero e sono felice! Ho appena parlato con Amina, Atik è arrivato a Rabat e sta meglio!!! Gli hanno fatto gli esami richiesti dal Professor de Ville e hanno iniziato a curarlo. Raccomando a tutti di donare per aiutare questa bella famiglia che ha già tanto sofferto. Atik sta un po’ meglio, ma resta comunque l’urgenza di portarlo all’ISMETT di Palermo.

 

14 gennaio 2019

Mi ha telefonato Amina, i medici di Rabat le hanno detto che la situazione è molto grave e resta poco tempo. È di vitale importanza che Atik venga trasportato al più presto presso un centro trapianti che se ne faccia carico. Bisogna stringere i tempi…! Grazie di cuore a tutti quanti ci stanno aiutando

 

16 gennaio 2019

Sono ore frenetiche, il tempo passa e ne resta sempre meno. Ma non possiamo e non vogliamo arrenderci. Siamo vicini all’obbiettivo prefissato che coprirà le spese di vitto ed alloggio. Ma per la copertura totale delle spese ospedaliere ce ne vuole ancora… Atik ha avuto una notte critica, ma poi si è ripreso. La sua mamma mi dice che, le sue condizioni sono altalenanti. Non si può più attendere.
Da ieri all’AMEI ci siamo affannati, ancora di più, per trovare altre vie da percorrere per stringere i tempi, non vogliamo lasciare nulla di intentato. Sappiamo che ci sono centri trapianti che hanno fondi per i casi umanitari, che l’ISMETT purtroppo ha esaurito. Abbiamo chiesto quindi ad altri centri sperando di poterlo trapiantare al più presto.
Mi scuso, in questa occasione, tanti di voi chiedono continuamente notizie del piccolo, siamo impegnati su più fronti e anche rispondere a ciascuno richiede del tempo. Farò il possibile per aggiornarvi qui. Grazie davvero a tutti!

 

18 gennaio 2019

Con il cuore colmo di un immenso dolore, vi comunico che Atik non c’è più, ci ha lasciato questa mattina. Me l’ha scritto la sua mamma. Ci siamo poi sentite al telefono ed abbiamo pianto insieme. Ci abbiamo provato davvero in tutti i modi a portarlo qui. Amina, nonostante il dolore atroce, ha trovato la forza per dirmi: “grazie, ringrazia tutti quanti si sono dati tanto da fare per salvare la vita del mio bambino”.

Non siamo riusciti a dare un futuro a questa giovane vita e di questo ce ne rammarichiamo. Ma di una cosa siamo certi, di aver fatto più del possibile per salvarlo, bussando senza sosta a tutte le porte dietro le quali speravamo di trovare un aiuto. Molte le abbiamo trovate chiuse. Altre si sono aperte, ma celavano indifferenza. Altre ci hanno consentito di trovare persone pronte ad aiutarci. Anche se abbiamo agito con tempestività, cercando di essere sempre incisivi e determinati nel superare ogni ostacolo, purtroppo siamo arrivati tardi.

Dal profondo del cuore grazie a tutti quanti ci hanno aiutato in questa impresa. Grazie a quanti hanno dimostrato affetto a questo bimbo, rivedendo in lui il proprio figlio.

Il Consiglio Direttivo dell’AMEI, nei prossimi giorni, stabilirà per quali bimbi utilizzare i fondi raccolti.

 

19 gennaio 2019

Cari amici, penso in continuazione al piccolo Atik e al dolore lacerante dei suoi genitori. In tutte le giornate frenetiche, che hanno preceduto il tragico epilogo, ho percepito, in modo palpabile, il vostro affetto per lui e la vicinanza alla sua mamma ed al suo papà. Sono convinta sia importantissimo che sappiano questa cosa. A chi se la sente chiedo di scrivermi, in forma privata, due righe di cordoglio e di vicinanza ai genitori.
Questo spero possa, almeno in piccola parte, lenire il loro dolore. Sicuramente dimostrerà loro che ci sono tante persone amiche che si sono affezionate ad Atik. Vi prego nuovamente di non scrivere sulla pagina, i media sono utilissimi per tante cose, ma esiste un codice etico che va rispettato. Vi abbraccio tutti

 

24 gennaio 2019

Cari Amici, tramite i miei racconti, avete conosciuto Atik e vi siete affezionati a lui e fidati di me; è quindi doveroso comunicarvi cosa è stato deciso dal Consiglio Direttivo AMEI.
Ho presentato personalmente la richiesta della mamma che i fondi raccolti vengano utilizzati per pagare lo screening clinico ed eventuali cure ai fratellini di Atik. La malattia del piccolo, colestasi intraepatica di tipo 3, è una patologia genetica molto rara, che colpisce un bambino ogni 50/100.000. Può manifestarsi a qualsiasi età. Porta alla distruzione dei dotti interni al fegato e alla cirrosi. Amina, oltre al tremendo dolore per la recente perdita, è ora in preda ad un’angoscia crescente per gli altri due figli. In lacrime mi ha detto che non vuole perdere anche loro e mi ha supplicato di fare il possibile. La decisione è stata unanime. Il progetto “Aiutiamo Atik!” non si interrompe bruscamente, ma si trasforma in “Aiutiamo i fratellini di Atik!” quei fratelli che lui tanto amava e verso i quali aveva avuto tante attenzioni. A tutti voi grazie! Con il vostro preziosissimo aiuto potremo dare un futuro più sereno a questi bambini.

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