La nuova vita di Thomas

 

Salvato a otto mesi da un trapianto di fegato.

di Mariangela Pala – 1 maggio 2019

 

Porto Torres. Il piccolo dimesso dall’ospedale di Bergamo aveva una malattia rara.

Trapianto riuscito, il piccolo Thomas affetto da Atresia alle vie biliari, una malattia rara al fegato, è stato dimesso dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La sua storia aveva commosso un’intera comunità. Nato nella clinica di Sassari nell’agosto dello scorso anno con una patologia che colpisce un neonato su 18mila, Thomas che oggi ha 8 mesi, aveva una sola speranza di sopravvivere: un trapianto urgente di fegato. Entrato nella lista nazionale dei trapianti, è stato sottoposto ad una serie di terapie nella clinica pediatrica bergamasca. Poi il 23 marzo la chiamata del responsabile del Centro Trapianti accende la speranza di mamma e papà. «Ricordo bene quel sabato quando alle 10.15 ricevetti la telefonata, mi dissero che c’era la probabilità di un fegato compatibile, – racconta la madre – lo stesso giorno nostro figlio è stato ricoverato in attesa della conferma del chirurgo che doveva espiantare l’organo dal donatore». Domenica l’ingresso in sala operatoria, un intervento lungo 8 ore con esito positivo ed un percorso a lieto fine. «A sette mesi sei rinato, ma questa volta io non ho potuto fare niente, – ha commentato la mamma – qualcun’altro ti ha rimesso al mondo, qualcuno che ha voluto fare un gesto grande d’amore dando il consenso alla donazione degli organi. Non sapremo mai niente del donatore ma una cosa è certa, in qualunque istante in cui ti guarderò, penserò a chi ha reso possibile tutto questo». Lo Tsunami di solidarietà per il piccolo era cominciato dopo l’appello lanciato dal padre su facebook. C’era la necessità di alimentare il bambino con latte speciale che solo in Italia ha costi elevati.

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