Bambini e coronavirus: le domande frequenti

In rete circolano informazioni frammentarie e a volte inesatte sull’emergenza sanitaria attualmente in corso. Per fare chiarezza abbiamo raccolto le domande più frequenti che riguardano la salute dei bambini durante l’epidemia di COVID-19.

 

 

Sergio Conti Nibali, pediatra e
direttore di UPPA magazine

 

 

 

1. I bambini possono essere infettati dal Coronavirus?

Sì. Proprio come gli adulti, i bambini possono contrarre il virus se vengono a contatto con un soggetto malato.

2. È vero che il Coronavirus si trova “sospeso nell’aria”?

No. Il virus si trasmette in ambienti chiusi, attraverso contatti stretti tra persona e persona, con le goccioline emesse con la tosse o gli starnuti. Si può trasmettere anche attraverso le mani contaminate (non ancora lavate) che toccano bocca, naso o occhi.

La trasmissione per via aerea (cioè a distanza superiore a un metro) non è considerata la via principale di trasmissione e non è ancora adeguatamente documentata.

3. I bambini contraggono la malattia in forma più lieve?

. I dati finora disponibili sembrano indicare che i bambini che hanno contratto la malattia hanno presentato sintomi modesti e sono guariti senza complicazioni.

4. Esistono farmaci, integratori o vitamine che migliorano l’immunità?

No. Non c’è alcuna evidenza scientifica che consigli l’uso di questi prodotti. Le uniche misure di prevenzione sono quelle che riguardano l’igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. Le raccomandazioni del Ministero della Salute sulle misure di prevenzione sono reperibili qui.

5. Bisogna interrompere o ritardare le normali vaccinazioni programmate?

No. Non c’è alcun motivo per rimandare le sedute vaccinali previste. I servizi di vaccinazione adottano misure di sicurezza e di prevenzione idonee alla situazione attuale.

6. Se una mamma risulta positiva al Coronavirus, può allattare il suo bambino?

Sì. Se le condizioni cliniche della mamma lo consentono, l’allattamento deve essere avviato e/o mantenuto direttamente al seno o con latte materno spremuto. La mamma dovrà quindi attenersi scrupolosamente alle misure di contenimento prescritte per i soggetti positivi al virus. È possibile approfondire l’argomento sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

7. È meglio far finta di niente e non parlare ai bambini di questa emergenza?

No. Tacere di fronte a una situazione così palesemente anomala potrebbe suscitare grande angoscia nei bambini. È importante parlare con loro di ciò che sta succedendo, fornendo informazioni serie e comprensibili per ciascuna età. Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo.

8. In caso di altri problemi urgenti, è pericoloso recarsi in ospedale?

No. Le strutture sono attrezzate con percorsi protetti, in caso di necessità urgenti e indifferibili, è possibile recarsi negli ospedali. Attenendosi scrupolosamente alle indicazioni del personale sanitario non si corrono rischi aggiuntivi di contagio.

9. Se voglio saperne di più?

Se hai bisogno di ulteriori informazioni rivolgiti al tuo medico oppure consulta il sito del Ministero della Salute. Fai attenzione alle notizie false o non accurate in circolazione, e non condividere contenuti che non provengano da fonti attendibili.

Ricorda che attenersi alle misure di contenimento contribuirà ad accorciare la durata dell’emergenza e a ridurne i danni per tutta la popolazione.

C’è bisogno del contributo di tutti, insieme possiamo farcela!

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