Fragilissimi, 36mila scelti dalle Asl

 

07 aprile 2021

Articolo di Mario Neri

Più o meno “fragilissimi”

Vaccini, c’è chi sarà convocato e chi dovrà prenotarsi: le nuove regole.

 

 

FIRENZE. Dopo l’ennesimo cambio di rotta, la Toscana sembra aver costruito l’architettura definitiva del piano di vaccinazione per i fragilissimi. Così, dopo un giorno di rinvio, non solo oggi verrà riaperto il portale di prenotazione della Regione per una parte dei pazienti con patologie gravi a cui l’ultima circolare del ministero della Salute assegnava assoluta priorità nelle somministrazioni. Ma la task force regionale a cui è affidata la pianificazione della campagna vaccinale chiarisce finalmente chi sarà chiamato dalle Asl e dunque non dovrà cercare la dose online e chi invece rientra fra le categorie costrette alla caccia digitale e a scovare un appuntamento nei centri vaccinali partecipando alla corsa del click-day.

DUE FLUSSI
«Per evitare iniquità, chi è affetto da una patologia che lascia margini interpretativi sulla gravità e sul rischio verrà chiamato direttamente dalle Asl e dai centri specialistici», ha chiarito due giorni fa il presidente Eugenio Giani. Così, in assessorato si è scelto di dividere in due il grande fiume della vaccinazione: da una parte gli “estremamente vulnerabili” la cui priorità sia stabilita dal codice di esenzione con piena oggettività, dall’altra la zona grigia delle patologie soggette a dubbi interpretativi. I primi sono circa 20 mila e potranno prenotare sul portale a partire dal primo pomeriggio di oggi, fissando appuntamenti dal 9 all’11 aprile e dal 23 al 9 maggio. Quasi tutti ieri hanno ricevuto un sms con un nuovo codice di prenotazione. I secondi invece per ora sono circa 36 mila e verranno chiamati direttamente dalle Asl. Anche loro riceveranno un sms con le istruzioni essenziali.

LE CATEGORIE
Fra coloro che verranno chiamati direttamente dalle Asl ci sono le persone affette da patologie respiratorie che non necessitino di ossigenoterapia, pazienti che abbiano subito uno choc cardiogeno, gli affetti da malattie neurologiche, da diabete, da malattie autoimmuni, i trapiantati, gli affetti da Hiv e i pazienti oncologici (vedi tabelle). Potranno prenotare sul portale i malati di fibrosi polmonare, scompenso cardiaco, fibrosi cistica, insufficienza renale, epatite, chi ha avuto patologie cerebrovascolari, emoglobinopatie, sindrome di down, grave obesità e disabili. I cinquemila più veloci nel click-day troveranno un posto fra il 9 e 1’11 aprile, gli unici per cui ci sono vaccini disponibili; altri 15mila prenoteranno un posto al buio a maggio, perché per ora non c’è certezza sull’arrivo delle dosi. Un carico di Moderna, il vaccino destinato ai super-fragili, è previsto il 14 aprile, ma non è ancora chiaro di quale entità. Per questo per ora restano fuori 25 mila persone. O meglio, la loro posizione è congelata. Un terzo dovrebbe ricadere fra i fragilissimi ammessi alla prenotazione online e gli altri nel gruppone di chi verrà preso in carico dalle Asl. Ma proprio l’incertezza sulle forniture li ha sospesi in un limbo.
Non riceveranno il messaggino con le istruzioni finché non ci sarà certezza sulle forniture. Così, se per ora sono 36.335 le prime dosi somministrate ad altrettanti fragilissimi, è presumibile che non si riesca a dare una risposta a tutti i 117mila registrati sul portale almeno fino a fine maggio.

OVER 80 ANCHE NEGLI HUB
Non dà le stesse preoccupazioni Pfizer, che ormai da settimane consegna con regolarità. Anzi, ieri sono arrivate 115 mila dosi, 20 mila in più di quelle previste. Tanto che Giani s’è convinto ad utilizzare l’eccedenza che non verrà distribuita ai medici di famiglia chiamando gli over 80 a vaccinarsi nei grandi hub come il Modigliani Forum. L’idea è quella di accogliere lì i pazienti dei 300 medici di famiglia toscani su 2.700 totali che non hanno aderito all’accordo sulle somministrazioni, facendosi inviare gli elenchi degli anziani. Un modo, fanno sapere dall’entourage del presidente, anche per pungolare i dottori, finora restii a fare iniezioni di domenica.

ASTRA CHE PASSIONE
Da oggi sul portale www.prenotavaccino.sanita.toscana.it dovrebbe comparire anche una finestra dedicata ai caregiver (tutori o badanti) dei 1.050 ragazzi fragilissimi sotto i 16 anni, che in Toscana sono circa 2.300. A loro dovrebbe essere destinata l’ultima mini-riserva di AstraZeneca, il vaccino per ora ai settantenni nati fra il ’41 e il ’51, la fascia d’età per cui la Toscana detiene il record italiano. A loro adesso però l’accesso al portale è sospeso. Non solo per l’incertezza legata alle limitazioni che l’Ema potrebbe istituire sul suo utilizzo, ma soprattutto perché non ci sono nuove dosi. Appena 9mila sono attese a Pratica di Mare il 14 aprile. Meno della metà di quelle promesse dalla casa farmaceutica.

 

 

 

I commenti sono chiusi