Attraverserà lo stretto a nuoto per aiutare i bimbi malati

 

11 giugno 2019

 

Luca Foletti, papà di Lorenzo salvato a soli 6 mesi da un trapianto, si cimenterà giovedì nell’impresa a sostegno di due associazioni.

 

di Sara Gambarini

 

Luca Foletti, con Lorenzo e la moglie Irina, prepara la traversata solidale

Attraverserà lo stretto di Messina fino a Villa San Giovanni e ritorno, a nuoto. E senza l’ausilio delle pinne. Giovedì 13 giugno a compiere l’impresa sarà Luca Foletti, 35 anni, papà del piccolo Lorenzo, il bambino di Codogno affetto da atresia alle vie biliari che a soli 6 mesi è stato salvato da un trapianto di fegato.

Proprio Lorenzo insieme a mamma Irina, 39 anni, sarà fra i “fan” più scatenati del papà lodigiano che con la doppia traversata intende mostrare simbolicamente il valore del progetto “Insieme oltre le onde” avviato dalla famiglia Foletti alla fine del 2018 per sostenere tutti quei genitori impegnati in cure specifiche dei propri figli malati, ma lontano da casa. Nel dettaglio, sono stati raccolti fondi per AMEI (Associazione malattie epatiche infantili) a sostegno delle famiglie indigenti che devono affrontare periodi di ospedalizzazione dei figli presso il reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale dei bambini di Brescia, e per Eos onlus (progetto “La casa di Leo” micro residenzialità per le famiglie dei bambini lungo degenti) a beneficio delle famiglie con figli ricoverati presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

In soli 6 mesi di attività, sono stati raccolti 13mila euro.

«Lo stretto di Messina, andata e ritorno, fa paura commenta Foletti -, ma Lorenzo ci ha insegnato che si può andare oltre le onde; anche nei momenti più difficili io ho creduto, in noi e in lui, e ora è giunto il momento di credere anche in me stesso». Luca comunque si sente pronto: «Ho il cuore colmo di sentimenti, in quanto questo progetto è partito da lontano, da quando Lorenzo si trovava in terapia intensiva». Per Foletti la forza viene anzitutto da Lorenzo e Irina e dalla gratitudine verso il donatore di Lorenzo (e famiglia), ma il grazie di Luca va anche a chi tecnicamente lo ha preparato, dunque Sky Line Casale Master (in particolare gli allenatori Andrea Vigorelli e Matteo Belloni), oltre alle tante persone che hanno sostenuto il progetto tramite offerte e vicinanza. Compresi gli abbracci di grandi campioni come l’ex pugile Roberto Cammarelle ed Oney Tapia, atleta paraolimpico. Quanto all’organizzazione della traversata, l’organizzazione è affidata alla società Baia di Grotta ed al suo presidente Antonio Fazio; il responsabile di rotta è Giovanni Arena.

Ripensando però a tutte quelle onde che il piccolo Lorenzo ha dovuto affrontare fin dalla nascita (e che continua a superare), la traversata dello stretto di Messina appare a papà Luca un’impresa meno titanica: da suo figlio infatti ha imparato ad andare più in là dell’orizzonte, con lo sguardo di chi ha scoperto che, amando la vita, si impara ad accoglierla senza temerla, ma attraversandola.

 

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